← Blog · 16 agosto 2026

Fringe benefit 2026: le soglie di esenzione e cosa sapere

Le soglie di esenzione dei fringe benefit sono confermate per il 2026, ma capire cosa coprono davvero evita un equivoco comune: pensare che l'auto aziendale rientri sempre nell'importo esentasse.

Le soglie confermate per il 2026

La Legge di Bilancio 2025 ha fissato, per il triennio 2025-2027, le seguenti soglie di esenzione fiscale e contributiva per i fringe benefit erogati dal datore di lavoro:

Entro questi limiti, il valore dei benefit non concorre a formare reddito imponibile né ai fini IRPEF né ai fini contributivi. Per il 2026 le soglie restano invariate rispetto al 2025.

Cosa rientra (in generale) nel conteggio

Nel calcolo della soglia rientra il valore complessivo di tutti i fringe benefit ricevuti nell'anno: buoni acquisto, rimborsi di utenze domestiche (luce, gas, acqua), interessi su prestiti agevolati e, in linea di principio, anche il valore dell'uso privato di beni aziendali come l'auto.

Il punto da capire: la soglia è un tetto di esenzione sul totale dei fringe benefit, non un'esenzione dedicata all'auto. Se il valore dell'auto aziendale, calcolato con le regole ACI, supera già da solo 1.000€ o 2.000€, la parte eccedente diventa comunque imponibile — a prescindere da altri benefit ricevuti.

Perché per l'auto aziendale la soglia raramente basta

Il valore ACI del fringe benefit auto, calcolato su una percorrenza convenzionale di 15.000 km annui, supera facilmente le soglie di esenzione anche per auto di fascia medio-bassa: nei nostri esempi di calcolo, valori imponibili tra 2.000€ e 6.000€/anno sono comuni per veicoli a benzina o diesel di uso comune. Le vetture elettriche, che applicano una percentuale ACI molto più bassa (10% contro il 50% dei veicoli tradizionali), sono quelle che più facilmente restano sotto — o vicino — alla soglia, soprattutto se il dipendente non riceve altri benefit nello stesso anno.

In pratica, la soglia di esenzione conviene valutarla insieme al resto del pacchetto welfare: se l'azienda eroga anche buoni pasto, rimborsi utenze o altri benefit, questi si sommano al valore dell'auto nello stesso plafond, riducendo il margine disponibile.

Come regolarti in pratica

Calcola prima il valore imponibile della tua auto aziendale con il costo chilometrico ACI aggiornato (compresa l'eventuale maggiorazione del 50% per i veicoli oltre i 5 anni, introdotta dal Decreto Correttivo Omnibus — ne parliamo nel dettaglio nel nostro articolo dedicato). Solo dopo avere questo numero ha senso ragionare su quanto margine resta nella soglia di esenzione per altri benefit, o viceversa quanta parte dell'auto risulterà comunque tassata.